Testamento dal notaio: tariffe, spese e consigli per preparare bene la vostra successione

Una coppia desidera proteggere il coniuge superstite e legare una parte a un’associazione. Il notaio comunica loro una tariffa per il testamento autentico, un’altra per l’iscrizione al file centrale e menziona onorari di consulenza aggiuntivi. Il testamento presso il notaio genera diverse voci di spesa distinte, e confonderle equivale a firmare senza comprendere la fattura.

Emolumenti regolamentati del testamento notarile: cosa stabilisce il tariffario

Si sente spesso parlare di una tariffa unica per un testamento presso il notaio. In pratica, il tariffario regolamentato distingue diversi atti, ognuno con il proprio emolumento.

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Il testamento autentico costa 113,19 € al netto delle tasse in emolumenti regolamentati, secondo il tariffario in vigore derivante dalla revisione tariffaria 2024-2025. Questo importo copre la redazione dell’atto da parte del notaio e la sua conservazione nel registro delle minute dello studio.

Se si sceglie invece di redigere un testamento olografo da soli e di affidarlo al notaio per la conservazione, l’emolumento scende a 31,69 €. La differenza è netta, ma le garanzie non sono le stesse: il testamento olografo depositato non è stato verificato nel merito dal notaio, è semplicemente custodito in un luogo sicuro.

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A questi emolumenti si aggiunge una voce che molti articoli dimenticano di dettagliare: l’iscrizione al Fichier Central des Dispositions de Dernières Volontés (FCDDV) costa 18,45 € IVA inclusa. Questa iscrizione viene fatturata separatamente, indipendentemente dal tipo di testamento. Permette al notaio incaricato della successione di rintracciare il documento dopo il decesso del testatore. Senza questa iscrizione, un testamento perfettamente redatto può rimanere irrintracciabile.

Per sapere precisamente quanto costa un testamento presso il notaio, bisogna quindi sommare l’emolumento dell’atto, l’iscrizione al FCDDV e l’IVA applicabile.

Coppia di anziani che consulta un notaio per la preparazione del loro testamento e successione in un ufficio moderno

Onorari liberi del notaio: la parte variabile della fattura

Gli emolumenti regolamentati rappresentano solo una parte del prezzo finale. Gli onorari di consulenza sono liberamente fissati da ciascun studio notarile, ed è qui che la fattura può variare dal semplice al triplo da un ufficio all’altro.

Quando la situazione patrimoniale è semplice (un immobile, eredi in linea diretta), il notaio fattura pochi o nessun onorario aggiuntivo. Al contrario, non appena si toccano strutture più tecniche, le cose cambiano.

Situazioni che generano onorari di consulenza elevati

  • Presenza di un immobile detenuto in nuda proprietà, che richiede una redazione su misura per evitare conflitti tra usufruttuario e nudo proprietario
  • Volontà di legare una parte a un’associazione o una fondazione, il che implica verificare la capacità giuridica del beneficiario e le esenzioni fiscali applicabili
  • Famiglia ricomposta con figli di letti diversi, dove la ripartizione deve rispettare la riserva ereditaria proteggendo nel contempo il nuovo coniuge
  • Patrimonio comprendente quote di società civili o holding, che richiede un coordinamento con il diritto societario

In questi casi, si passa da una consulenza rapida a un vero e proprio lavoro di ingegneria successoria. Il notaio deve quantificare il lavoro in anticipo, ed è nel nostro interesse richiedere un preventivo scritto prima di firmare la lettera di incarico.

Testamento autentico o olografo depositato: decidere in base al rischio

Il riflesso comune è redigere un testamento olografo a casa per risparmiare. Questo approccio funziona per situazioni semplici, ma espone a rischi che la tariffa ridotta non sempre compensa.

Un testamento olografo può essere contestato per vizi di forma: assenza di data, scrittura parzialmente digitata, firma ambigua. Il testamento autentico, dettato al notaio davanti a due testimoni, è quasi inoppugnabile in giustizia. Questa sicurezza giuridica giustifica la differenza di prezzo per chiunque preveda un disaccordo tra eredi.

Il deposito di un testamento olografo presso il notaio (a 31,69 €) offre un compromesso: si mantiene il controllo sulla redazione, mentre si garantisce la conservazione e l’iscrizione al FCDDV. Ma il notaio non controlla la validità del contenuto. Se una clausola viola la riserva ereditaria o utilizza una formulazione ambigua, il problema verrà scoperto solo al momento della successione.

Per una famiglia senza conflitti prevedibili, con un patrimonio modesto e eredi in linea diretta, il testamento olografo depositato rimane un’opzione ragionevole. Non appena ci sono dubbi sulla ripartizione o un rischio di contestazione, il testamento autentico diventa imprescindibile.

Vista aerea di un testamento notarile con penna stilografica e banconote in euro su un tavolo in rovere, illustrando le spese di successione

Preparare l’appuntamento dal notaio: gli elementi concreti da riunire

Spesso si arriva dal notaio con un’idea vaga delle proprie volontà. Risultato: l’appuntamento si allunga, gli onorari di consulenza aumentano e si esce con un progetto di testamento da rileggere a casa prima di un secondo passaggio.

Riunire i documenti patrimoniali prima dell’appuntamento riduce la fattura e accelera la redazione. Ecco cosa portare:

  • Un elenco completo del patrimonio: beni immobili (con titoli di proprietà o atti di acquisto), conti bancari, contratti di assicurazione sulla vita, quote di società
  • Il libretto di famiglia aggiornato, che menziona tutti i figli e lo stato matrimoniale attuale
  • Il regime matrimoniale esatto (comunione, separazione dei beni, partecipazione agli acquisti), poiché determina ciò che rientra nella successione e ciò che appartiene già al coniuge
  • La lista dei beneficiari desiderati con la loro identità completa (nome, cognome, data di nascita, rapporto di parentela)
  • Eventuali donazioni già effettuate, poiché si imputano sulla quota disponibile

Con questo fascicolo in mano, il notaio può redigere il progetto già al primo appuntamento. Senza questi elementi, dovrà richiedere documenti aggiuntivi, il che ritarda la finalizzazione di diverse settimane.

Modificare o revocare un testamento esistente

Un testamento non è mai fisso. Può essere modificato in qualsiasi momento tramite un nuovo testamento che revoca il precedente, o tramite un atto di revoca specifico. Ogni modifica genera nuovi emolumenti (redazione di un nuovo atto, nuova iscrizione al FCDDV). Anticipare al massimo le proprie volontà durante il primo appuntamento limita questi costi ricorrenti.

I pareri variano sulla frequenza ideale di aggiornamento, ma una rilettura ogni cinque anni o dopo ogni evento familiare importante (nascita, divorzio, acquisto immobiliare) rimane una pratica solida. Il notaio conserva la cronologia delle versioni, il che garantisce la tracciabilità delle volontà del testatore nel lungo termine.

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